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STEFANO RAMBALDI

Stefano Rambaldi  è nato nel 1945 a Bologna, dove vive e lavora.

Dopo un lungo apprendistato in cui si è confrontato con le maggiori correnti dell'arte contemporanea e aver sperimentato per oltre vent'anni materiali e tecniche, è approdato ad una personalissima sintesi fra colori e suggestioni di una materia primordiale carica di segno e visioni.

Il suo lavoro, sia in pittura che in scultura, attualmente procede verso un'immagine aniconica in equilibrio tra piacere della rovina e il fascino del restauro, inteso come ulteriore scrittura dove si possono incontrare aspetti formali e cromatici che coniugano culture lontane.

 

Il suo lavoro è presente in molte collezioni private, in Italia e all'estero;

Tra i luoghi dove ha esposto nel corso della sua attività, ricordiamo i più recenti; tra le esposizioni collettive:

• nel 2009 “Percorsi materici” La Torretta- Associazione Culturale Arte in Essere, Castel San Pietro Terme, Bologna

• 2009  La loggia della fornace, Rastignano, Pianoro, Bologna

• 2009 Galleria d'arte  Arterates, Dozza, Bologna

• 2009 “Biennale classica”, Kortrisk xpo, Belgio

• 2010 “D'altri luoghi “ galleria Gnaccherini galleria arte contemporanea (Bo)

• 2012 “Avventurieri della materia” Galleria Punto Arte,  Modena – Festival della filosofia sulle cose

• 2013 Palazzo Piella, Museo Civico Archeologico A.C. Simonini, Castelfranco Emilia, Modena

• 2013 “48 h. di sculture nell'aia”, Collegara, Modena

• 2016 “Ricordando Punto Arte di Enrico Fruggeri”, Palazzo Piella, Castelfranco Emilia (Mo)

• 2016 “Tra parentesi” Associazione Culturale l'Atelier, Bologna

• 2017 “Parole sui muri” Comune di Fiumalbo, Modena

• 2017 “Incontri” l'Atelier, San Giovanni in Persiceto - Bologna

• 2017 “Grand Art” Fiera Milano, Galleria LPS

• 2017 “Grand Art” Galleria LPS - Latina

• 2018 “In prospettiva” Associazione Culturale l'Atelier, Bologna

Tra le esposizioni personali, invece:

• 2009 “Sampling” continuità tra segno e materia, Galleria d'arte Atrebates, Dozza, Bologna

• 2010 “Piccoli segni”, Galleria d'arte Punto Arte, Modena

• 2012 “Legni e carte” , Ristorante Tre Leoni, Bologna

• 2013 “Percorsi”, Ristorante Antica Trattoria di Sacerno, Bologna

• 2016 “Tra colore e segni” Associazione Culturale L'Atelier, San Giovanni in Persiceto, Bologna

• 2017 “Parole sui muri” Comune di Fiumalbo luglio/agosto 2017, Modena

• 2018 “La memoria dei segni” Galleria d'arte Cloister, Ferrara

 

INTIMI PERCORSI

Gli abituali frequentatori di mostre e gallerie non pensino di trovare nelle materiche “carte” di Stefano Rambaldi, pronti riscontri ed aspetti d’immediata, semplice lettura. Nel percorrere richiami naturali, tracce rievocanti indimenticati “viaggi” o pulsanti memorie d’antiche geologie, l’appartato artista (raramente le sue opere entrano in circuiti espositivi) può intitolare nel modo più accessibile ricerche ed emozioni. Su fondi cupi e/o dorati, i fantasiosi diagrammi, le sensitive ramificazioni, i piani, i volumi di un immaginoso “neo-cubismo” possono definirsi, secondo il loro Autore, come luoghi di spettacolo, campi di grano, planimetrie insulari. Ma poco importa se nell’elaborato comporsi di argentati fogli, cere, aniline, inchiostri, può sfuggire una comune leggibilità figurativa, se “memorie d’oriente” si succedono come rivissute teorie di tonali accordi sul fondo di una sintetizzata cupola, se i tasselli acquerellati sulla rugosità di una spessa superfice divengono mobili espressività di una insolita astratta geometria. Interessa, invece, nel silenzioso operare si Stefano Rambaldi, il raggiunto equilibrio plastico e cromatico che accompagna le forme, che individua tracciati di un’approfondita, inesausta, sempre coerente indagine. Nelle studiate, meditate carte , nella maggior parte di vaste dimensioni, il risolversi di una intima interiorità e con il procedere di riflessive grafie, un misterioso proporsi di modulati rilievi, la sobria, assorta essenzialità vitale dei colori.

 

Bologna, settembre 1996

Luciano Bertacchini

 

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